Comunicato Stampa

In occasione della Giornata mondiale della bicicletta, Pro Velo chiede alle città svizzere di agire immediatamente in favore del traffico ciclistico

Il 3 giugno è la Giornata mondiale della bicicletta. Il traffico ciclistico è aumentato notevolmente a causa della crisi del coronavirus. Pro Velo chiede alle città e ai comuni svizzeri di adottare, nell'interesse della salute pubblica e per evitare un sovraccarico del traffico motorizzato, misure temporanee o permanenti a favore della mobilità ciclistica.

L'utilizzo dei trasporti pubblici è fortemente diminuito durante la crisi del coronavirus e in seguito alle misure di prevenzione adottate dalla Confederazione. La situazione attuale sta portando a una vera e propria ristrutturazione dell'uso dei mezzi di trasporto. Con la graduale abolizione del confinamento, il traffico individuale motorizzato è aumentato notevolmente. Allo stesso tempo, il numero di ciclisti sulle strade svizzere è triplicato rispetto alla fase precedente alla pandemia. Questo è quindi il momento ideale per rispondere all’esigenza popolare di una mobilità individuale attiva. Per Matthias Aebischer, presidente di Pro Velo Svizzera, le condizioni per l'utilizzo della bicicletta vanno immediatamente migliorate se si vuole compensare l'aumento del traffico ciclistico.

Pro Velo invita le città svizzere ad adottare misure immediate per promuovere la mobilità attiva, seguendo l'esempio di città come Parigi, Milano, Barcellona, Bruxelles e Berlino. In Svizzera, solo la città e il Cantone di Ginevra hanno finora reagito adottando una serie di misure volte a incoraggiare il traffico ciclistico.

La bicicletta è il mezzo di trasporto con il maggior potenziale di sviluppo, anche al di là del coronavirus. Nella situazione attuale, la bicicletta permette alla popolazione di muoversi rispettando le raccomandazioni sanitarie in vigore.

Pro Velo chiede alle città e ai comuni di attuare le seguenti misure:

  1. Ampliamento delle piste ciclabili esistenti, marcatura di nuove piste ciclabili
  2. Riduzioni di velocità, creazione di zone d’incontro, chiusura delle strade al traffico motorizzato
  3. Allargamento di zone pedonali critiche come marciapiedi o fermate di autobus
  4. Comunicazione attiva a favore della mobilità attiva: la popolazione deve essere incoraggiata ad andare in bicicletta

 

Informazioni
Consigliere nazionale Matthias Aebischer, presidente Pro Velo Svizzera, 079 607 17 30
Marco Vitali, presidente Pro Velo Ticino, 076 570 09 44


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