Comunicati stampa

scuola+bici: nuova piattaforma per la promozione della bicicletta nelle scuole

Berna, 15 luglio 2016

www.scuola-bici.ch è la una nuova piattaforma per tutte le iniziative che ruotano attorno alla promozione della bicicletta nelle scuole. La piattaforma fornisce una visione d’insieme dei programmi e dei corsi destinati in particolare a classi di scuola.

L’obiettivo dell‘«Alleanza scuola+bici» è quello di incoraggiare bambini e adolescenti ad utilizzare maggiormente la bicicletta nel tragitto casa-scuola. Per questo motivo l’Alleanza lancia la nuova piattaforma www.scuola-bici.ch, che riunisce sotto un unico tetto tutte le iniziative di promozione della bicicletta. La piattaforma offre una panoramica di programmi come «bike2school», «DEFI VELO», «bikecontrol» o «scuola in movimento».

Inoltre fornis­ce informazioni utili sul tema della promozione della bicicletta nelle scuole e interes­santi materiali didattici da scaricare ad uso dei docenti. Le proposte sono strutturate per fascia d’età e corredate di informazioni che ne consentono l‘approfondimento. Grazie a scuola+bici per le scuole è più facile inserire il tema della promozione della bicicletta nella quotidianità scolastica.

Pedalare in tutta sicurezza
Tramite programmi e iniziative scuola+bici vuole consentire agli alunni e alle alunne di imparare ad andare in bicicletta presto e in maniera sicura, divertendosi ed essendo motivati a percorrere il tragitto casa-scuola sempre più frequentemente in sella alla due ruote. Di fatto andare in bicicletta è salutare ed ecocompatibile: non produce alcuna emissione di CO2 e il movimento quotidiano favorisce la salute e genera un piacevole e rilassante diversivo durante la giornata. «Chi va a scuola in bicicletta aiuta la propria salute e l'ambiente. Per questa ragione sosteniamo la piattaforma scuola+bici da Svizzera Energia», dichiara la consigliera federale Doris Leuthard.

La bicicletta come mezzo di trasporto di prima scelta
Uno studio condotto nella Svizzera tedesca evidenzia come circa la metà dei bambini in età scolare preferirebbe andare a scuola in bicicletta. In realtà però meno del 20 percento utilizza la bicicletta. Svariate ragioni spiegano questa discrepanza: disposizioni limitative delle scuole, l’atteggiamento dei genitori, la carenza di infrastrutture o proposte attrattive per modalità di trasporto alternative come i servizi pubblici o i «genitori taxi». Complessiva­mente in Svizzera dal 1994 la percentuale di bambini e adolescenti che pedala per andare a scuola è in continua diminuzione. Si ricorre sempre meno alla forza dei propri muscoli per percorrere il tragitto casa-scuola. Agevolare l’accesso alla bicicletta

Per contrastare questa tendenza, diverse organizzazioni hanno creato programmi di forma­zione e animazione per scolari e scolare, affinché possano acquistare dimestichezza con la bicicletta già nei primi anni di scuola. Lo studio dimostra che se le scuole si impeg­nano attivamente su questo fronte, gli alunni e le alunne utilizzano con maggiore frequenza la bicicletta per andare a scuola. La piattaforma www.scuola-bici.ch vuole dare maggiore visibilità a queste azioni di incentivazione della bicicletta.

Ampia alleanza a sostegno della promozione della bicicletta
www.scuola-bici.ch è gestita dall‘«Alleanza scuola+bici» sotto la guida di Pro Velo Svizzera e Swiss Cycling ed è sostenuta da SvizzeraEnergia. All’Alleanza hanno aderito 13 enti che offrono programmi, associazioni nonché organizzazioni private e pubbliche. Si tratta di operatori attivi nei settori scuola, promozione della bicicletta, sicurezza in bicicletta, promozione del movimento e della salute come pure mobilità sostenibile.  

Per maggiori informazioni: Yvonne Müller, capoprogetto, 031 318 54 14
Bettina Maeschli, responsabile della comunicazione Pro Velo Svizzera 031 318 54 15

sekretariat(at)schule-velo.ch 

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Berna, 1° giugno 2016 

Azioni in strada in una trentina di città svizzere
«Meglio sempre guardare attentamente due volte»

Chi in questi giorni vede una doppia bicicletta, ha visto giusto. Alle manifestazioni regionali «slowUp» in una trentina di città sono presenti dei tandem, il cui passeggero sul sellino posteriore sembra guardare all’indietro. Il messaggio principale della particolare azione è, quando si tratta della precedenza, «meglio sempre guardare attentamente due volte». L’invito a una maggiore attenzione fa parte della campagna «precedenza alla prudenza».

Il mancato rispetto del diritto di precedenza è la maggior causa di collisioni fra automobili e biciclette. In particolare agli incroci, nelle rotatorie e nella svolta a sinistra, entrambi i gruppi di conducenti sottovalutano la situazione, come ha mostrato un sondaggio dell’istituto di ricerca LINK, pubblicato in aprile. Ora i promotori dell’inchiesta tornano alla carica e, all’inizio della bella stagione, rendono attenti ai pericoli della circolazione stradale.

Perciò sono in viaggio per la Svizzera gli ambasciatori sul tandem con palloncini rossi, che si fermano nelle piazze e danno consigli che possono salvare delle vite. «Anche se hai la precedenza, controlla con lo sguardo in tutte le direzioni. Rispetta le regole stradali e rallenta, in modo da poterti fermate in tempo».  

Questo e altri consigli utili sono stati elaborati dal team della campagna, composto da Pro Velo, ATA, upi, TCS, polizia e altri partner, con il sostegno del Fondo svizzero di sicurezza stradale FSS. L’obiettivo è di ridurre il numero degli incidenti. Solo nel 2015 sono rimasti feriti 4004 ciclisti. Di questi, 1001 hanno subito lesioni gravi, 39 conducenti di biciclette o bici elettriche hanno perso la vita.

Irrinunciabile lo sguardo di controllo 

Nelle situazioni di precedenza lo sguardo di controllo è irrinunciabile, come mostrano anche i risultati dell’inchiesta LINK. Infatti, un ciclista su due si è detto d’accordo con l’affermazione: «ho spesso la sensazione di non essere visto dagli automobilisti» (50%) oppure «nelle situazioni di precedenza devo spesso rinunciare al mio diritto di precedenza» (48%).  

Anche quattro automobilisti su dieci si sentono stressati dal rischio di non aver visto dei ciclisti (43%). In ogni caso «guardare attentamente due volte» aumenta la sicurezza. L’azione-tandem vuole attirare l’attenzione sia dei ciclisti sia degli automobilisti sulle situazioni pericolose dovute alla precedenza, nelle quali i ciclisti spesso non sono percepiti o la velocità delle bici elettriche è sottovalutata.  

Ulteriori informazioni:
Werner Herger, Segretario ATA per la Svizzera italiana, Tel. 091 826 40 88 – 079 463 73 99  
Internet: www.prudenza-precedenza.ch

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La campagna «Precedenza alla prudenza» tasta il polso a ciclisti e automobilisti

Berna, 12 aprile 2016

Occhio al diritto di precedenza

Un manifesto tutto rosso su cui campeggia un incrocio stradale ammonisce: «Occhio alla precedenza». La campagna promossa da Pro Velo, ATA, upi, Suva, TCS, dalla Polizia e da altri partner vuole attirare l’attenzione sull’urgenza di ridurre il numero degli incidenti gravi fra auto e biciclette. Per la prima volta più di 1000 ciclisti e automobilisti sono stati chiamati a rispondere a un sondaggio sul loro rapporto come utenti della strada. Il "barometro" dei risultati mostra un clima piuttosto irritato. Indica però anche cosa i due gruppi possano fare per evitare gli incidenti.

Particolarmente frequenti sono le collisioni e le situazioni di pericolo agli incroci e nelle rotatorie. Inoltre, solo un interrogato su due sa come devono comportarsi correttamente i ciclisti nelle "rotonde". Secondo il sondaggio rappresentativo dell'istituto LINK, proprio queste situazioni di pericolo sono nettamente sottovalutate, come anche il proprio comportamento per ridurre i rischi, sebbene entrambi i gruppi dimostrino di essere capaci di autocritica.

Dalla statistica degli incidenti emerge che nel 2015 il mancato rispetto del diritto di precedenza è costato la vita a 39 ciclisti e che 1001 hanno subito gravi lesioni. Il sondaggio conferma che gli utenti della strada sottovalutano il mancato rispetto del diritto di precedenza, ovvero la principale causa di incidenti gravi per chi pedala in sella a una bici normale o elettrica.

Misure per una maggiore sicurezza.

Le quindici strategie proposte nel sondaggio per evitare incidenti incontrano il favore sia dei ciclisti che degli automobilisti. C'è potenziale di miglioramento quanto alle proposte “tenere i fanali della bici accesi anche di giorno”, “segnalare meglio la propria presenza mantenendosi a debita distanza dagli altri mezzi” e “indossare indumenti ben visibili di giorno”, che dovrebbero riscuotere maggiore successo. Ciò che accomuna queste misure comportamentali è che, rendendosi più visibili, i ciclisti non influenzano direttamente il proprio comportamento, ma quello degli automobilisti.

Dal sondaggio sono scaturiti interessi reciproci. Più di ogni altra cosa, entrambe le categorie desiderano rispetto e una maggiore comprensione reciproca. In più, gli automobilisti desiderano che i ciclisti rispettino il codice della strada, che si rendano più visibili accendendo i fanali della bici e indossando abiti appropriati, che non si infilino nell’angolo cieco della visuale e che non sbuchino fuori all’improvviso.

Dal canto loro, i ciclisti desiderano che gli automobilisti siano pazienti e che trattino i ciclisti al pari di tutti gli altri utenti della strada, che si concentrino maggiormente sul traffico, che si tengano a debita distanza quando sorpassano e che lungo il ciglio della strada lascino uno spazio sufficiente per far passare una bici.

Chi usa regolarmente sia la bicicletta sia l'automobile, riscontra meno situazioni conflittuali. Conoscere l'altro punto di vista, rende dunque più facile una guida senza rischi d'incidenti.  

Allegato: alcuni grafici tratti dal sondaggio rappresentativo sono disponibili a titolo esplicativo.

Siti web: sulla campagna: http://prudenza-precedenza.ch/it/media

Ulteriori informazioni: Werner Herger, Segretario ATA per la Svizzera italiana, Tel. 091 826 40 88 – 079 463 73 99

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Depositata l'iniziativa per la bici

Berna, 1° marzo 2016

Un segnale forte per una maggiore ciclomobilità in Svizzera  

Il 1° marzo 2016 un comitato formato da molteplici organizzazioni e partiti ha depositato presso la Cancelleria federale le 105’000 firme raccolte a favore dell'iniziativa per la bici. A questo punto il Consiglio federale, il Parlamento e gli elettori possono cogliere l'occasione per promuovere il traffico lento su tutto il territorio nazionale.  

Preservare la salute della popolazione, ridurre le emissioni di CO2 e risparmiare al tempo stesso i soldi dei cittadini: questi obiettivi sono fattibili se la ciclomobilità viene promossa senza tentennamenti. Andare in bici non solo è una sana consuetudine, ma favorisce anche il buon sviluppo di bambini e adolescenti. Ancora oggi la metà della popolazione non usa la bici per spostarsi, una ragione in più per rendere sicura e attrattiva questa forma di mobilità. Per far ciò occorre una fitta rete di percorsi ciclabili sicuri e interconnessi, una gestione adeguata del traffico e un numero sufficiente di velostation per parcheggiare comodamente e al sicuro le bici.  

La Confederazione regolamenta, i Cantoni passano all'azione
"L'iniziativa per la bici intende promuovere questo mezzo su tutto il territorio della Svizzera“, ha affermato il Consigliere nazionale Jean-François Steiert. La Confederazione deve definire gli standard di qualità, i Cantoni e i Comuni provvedono a coadiuvarla nelle fasi attuative. Questa procedura consolidata si dovrebbe ripetere anche per la promozione del traffico ciclabile. L'articolo che l'iniziativa per la bici intende introdurre nella Costituzione si prefigge proprio tale obiettivo.    

Far nascere una cultura della bici
"Il potenziale della bici è lungi dall'essere stato sfruttato interamente“, ha precisato Franz Gallati, presidente di Swiss Cycling. "L'iniziativa per la bici è un impulso dato per far sì che questo mezzo sia sempre più al servizio di un numero maggiore di persone". In Svizzera molta gente non è abituata a muoversi senza l'ausilio di un mezzo motorizzato. Negli ultimi decenni, inoltre, il traffico pedonale e ciclistico sono stati sempre più marginalizzati. "Intendiamo dare una svolta a questa tendenza facendo sì che in Svizzera la cultura della bici si radichi in misura sempre maggiore“, ha spiegato Evi Allemann, Consigliera nazionale e presidente di ATA.  

I promotori sono persuasi che valga la pena investire in nuove infrastrutture. Una pianificazione degli spazi favorevole alla ciclomobilità, oltretutto, comporterebbe un maggiore uso della bicicletta. Ciò sarebbe un vantaggio per tutti, in quanto questa forma di mobilità preserva spazi, è sana e rispettosa dell'ambiente. Essendo costituita in gran parte da brevi percorsi, l'uso della bici trova condizioni ideali e la Svizzera potrebbe quindi svolgere un ruolo da pioniere a livello internazionale. L'inoltro dell'iniziativa per la bici rappresenta un'importante tappa in questo percorso.  

Per consultare fatti e notizie riguardanti la bici cliccate qui.  

Informazioni
Marco Romano, Consigliere nazionale, membro del comitato dell'iniziativa, tel 079 425 14 31    

Foto
Le immagini sull'inoltro dell'iniziativa possono essere scaricate a partire dalle ore 13: http://www.iniziativa-bici.ch/per-i-media/ und www.ata.ch

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Il 12 novembre è la Giornata della luce

«SEE YOU – Fatti vedere» Giornata della luce: vedere ed essere visti nella circolazione stradale

Con il ritorno dell'ora solare si avvicina l'inverno e il buio ammanta presto il paesaggio. Molte persone si spostano a piedi o con un veicolo a due ruote all'imbrunire o al buio. Il loro rischio d'incidente è nettamente superiore rispetto alle ore in cui c'è la luce. La luce, il materiale rifrangente e un comportamento corretto prevengono gli incidenti. Questo fa tornare in mente la campagna «SEE YOU – Fatti vedere» che sarà lanciata il 12 novembre con la Giornata della luce.

Comunicato stampa

Comunicato stampa: L'iniziativa per la bici è stata accolta con favore dalla popolazione

Comunicato stampa di venerdì, 9 ottobre 2015

Già raccolte 100'000 firme  

L'iniziativa per la bici è stata accolta con favore dalla popolazione  

L'iniziativa è destinata ad essere accettata, in quanto le associazioni coinvolte hanno raccolto 100'000 firme in soli sei mesi. A dicembre si prevede di depositarle presso la Cancelleria federale. 

L'iniziativa per la bici risponde a una chiara esigenza, evidenziata anche dal fatto che le associazioni facenti parte del comitato promotore hanno impiegato solo sei mesi per raccogliere le 100'000 firme richieste. La raccolta proseguirà sino alla fine di ottobre, quindi a dicembre le firme saranno consegnate alla Cancelleria federale.  

Il buon esito della raccolta dimostra quanto la questione delle piste ciclabili stia a cuore dei cittadini. Durante la raccolta delle firme le reazioni sono state oltremodo incoraggianti e puntellate dalle seguenti dichiarazioni: "Nel tragitto che compio per andare al lavoro non c'è nemmeno una pista o un semaforo per le bici", oppure "È ora di affrontare e risolvere la questione della sicurezza della mobilità scolastica".  

La Svizzera: Paese di sentieri pedonali e di piste ciclabili L'iniziativa per la bici intende dare una significativa spinta alla promozione della mobilità ciclabile. La Confederazione è chiamata a porre le condizioni quadro che facilitino la creazione e l'uso su tutto il territorio nazionale di reti ciclabili e infrastrutture pensate per i ciclisti. Il buon esempio non manca, e se la Svizzera replicasse quanto di buono è stato fatto con i sentieri pedonali, oggi saremmo pionieri anche in fatto di mobilità ciclistica.   Quest'ultima comporta molti vantaggi, in quanto preserva spazi e risorse, è sana, conveniente, divertente e soprattutto rappresenta la mobilità ideale per bambini e giovani. Per tale ragione, tra i tanti promotori che affiancano le associazioni svizzere a favore del cosiddetto traffico lento (Pro Velo, Swiss Cycling, ATA, Mobilità pedonale, Sentieri Svizzeri) sono in prima linea anche le organizzazioni di genitori e insegnanti. E dato che la bici è in assoluto il mezzo di trasporto più conveniente e attento all'ambiente, l'iniziativa sarà sostenuta anche dalle organizzazioni ambientaliste.  

Chi vuole un maggior flusso di traffico per tutti gli utenti della strada investe in modo efficiente i soldi dei contribuenti in infrastrutture per la mobilità ciclistica. Gli esempi provenienti da altri Paesi europei mostrano che la promozione della bici ripaga gli sforzi.    

Informazioni

Marco Romano, membro del comitato dell'iniziativa, tel. 079 425 14 31  

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L'iniziativa a favore della bici intende rafforzare la sua promozione in tutto il Paese. I Cantoni e i Comuni devono - non diversamente da quanto fanno oggi per i sentieri pedonali - impegnarsi nella realizzazione e manutenzione di reti ciclabili attrattive e sicure. A tale scopo il primo capoverso dell'articolo 88 della Costituzione federale che recita "La Confederazione emana principi sulle reti di sentieri e percorsi pedonali" deve includere anche le "piste ciclabili". L'Associazione promotrice è costituita da numerose organizzazioni e partiti. www.iniziativa-bici.ch    

In 52'541 partecipanti hanno percorso 9'881’580 km per bike to work

L'11esima edizione di bike to work (al lavoro in bici) ha battuto tutti i record: più partecipanti, più squadre, più aziende e più chilometri. Quest'anno bike to work ha entusiasmato oltre 52'541 persone che si sono recate al lavoro in bicicletta - un numero di partecipanti pari alla popolazione residente nella Città di Bienne. Con i chilometri da loro percorsi si potrebbe raggiungere o compiere 246 volte il giro del mondo.

Quest'anno le aziende potevano scegliere di aderire a bike to work per due mesi invece di un solo mese. Oltre un terzo delle aziende ha optato per questa allettante estensione e ha partecipato sull'arco di due mesi. Con 9.8 milioni di chilometri percorsi i partecipanti a questa edizione sono rimasti in sella per oltre due milioni di chilometri in più rispetto alle precedenti edizioni. Su questa distanza un'automobile emette 1'581 tonnellate di CO2: si tratta di una quantità di CO2 che un bosco di 126'000 faggi assorbe in un anno.

2'500 partecipanti a bike to work hanno vinto premi per un ammontare complessivo di 138'000 franchi. I premi sono stati estratti fra quanti hanno utilizzato la bicicletta per almeno la metà dei propri giorni lavorativi.

Più movimento lungo il tragitto casa-lavoro
bike to work incentiva il movimento lungo il percorso casa-lavoro. Complessivamente i partecipanti hanno bruciato oltre 237 milioni di calorie, equivalenti a un tiramisù delle dimensioni di un campo di calcio. Chi si reca al lavoro in bicicletta pratica già una parte del movimento giornaliero raccomandato. Inoltre le misure per la promozione della salute in azienda, fra le quali rientra anche bike to work, rivestono un'importanza economica. Se i collaboratori sono più sani, si assentano meno dal lavoro e sono più produttivi. In questo modo è possibile ridurre i costi correlati alle malattie. Nella Charta di Ottawa per la promozione della salute l'OMS segnala che il posto di lavoro è un luogo importante in cui praticare la prevenzione.

bike to work affascina chi vi partecipa per la prima volta
Anche quest'anno numerose persone si sono avvicinate per la prima volta alla bicicletta e si sono lasciate entusiasmare da bike to work. Molte di loro si sono dette sorprese della facilità con cui è possibile raggiungere il posto di lavoro in bicicletta e dell'effetto positivo che lo spostamento sulle due ruote genera.

Melanie H. di Berna vi ha partecipato per la prima volta: "La sensazione che si prova di mattina nel percorrere le strade in bicicletta è fantastica. L'aria fresca mi sveglia per bene e posso svolgere una parte di sport già al mattino. Si presta attenzione a tutt'altro rispetto a quando si è seduti in auto o in bus. Decisamente raccomando bike to work - è una magnifica esperienza, che porta movimento e divertimento nella vita di tutti i giorni." Anche

Julien P. di Sierre è felice di questa nuova esperienza. Julien non è proprio digiuno di sport, ma per abitudine non gli era mai venuto in mente di utilizzare la bicicletta per percorrere gli otto chilometri che separano casa sua dal posto di lavoro. Quando l'azienda ha aderito a bike to work, ha colto l'occasione per modificare le sue abitudini e partecipare all'iniziativa con i colleghi. "È incredibile, non avevo mai ipotizzato di usare la bicicletta, in bici sono ancora più veloce che in auto. Posso fare qualcosa di concreto e positivo a favore dell'ambiente e non mi costa nulla, anzi da questa esperienza ho tutto da guadagnare." Julien precisa che bike to work fa bene anche allo spirito di squadra favorito dalla costituzione di team da 4 persone. "Ho conosciuto nuovi collaboratori dell'azienda; ora pranziamo regolarmente assieme. Conversando con loro mi faccio anche un'idea di cosa avviene negli altri reparti. Per me è molto importante avere un quadro generale! Inoltre mi accorgo che la mia forma fisica è nettamente migliorata. Avere giornalmente 16 chilometri nelle gambe o non averli, fa la differenza - e per di più vivo nuove esperienze e mi diverto!"

Che bike to work suscita sensazioni ed emozioni lo dimostrano anche le parole di Roland H., che ogni giorno percorre 34 chilometri per recarsi alla Banca nazionale svizzera nella Börsenstrasse a Zurigo: "Consiglio bike to work perché si ha l'occasione di vedere e percepire molto di più rispetto a quando ci si sposta in maniera convenzionale. Si parte con il buio e si va incontro al giorno. A quest'ora gli utenti della strada sono pochi e ci si sente veramente bene. Ogni giorno mi gusto il sorgere del sole, ascolto il fantastico concerto degli uccelli e respiro il profumo del fieno fresco, dei fiori e delle piante. E con un po' di fortuna e di attenzione adocchio anche qualche animale selvaggio come caprioli o volpi."

bike to work 2015 in cifre
Aziende: 1'665 di cui 109 in maggio, 528 in maggio e in giugno, 1'028 in giugno
Squadre: 13'646 Partecipanti: 52'541
Durata: dal 1° maggio al 30 giugno 2015 Km: 9'881'580
Equivalenza CO2: 1'581'053 kg (160 g/km)
Calorie: 237'157'920 calorie (24 cal/km)

Link per analisi dettagliate

L'anno prossimo bike to work avrà luogo dal 1° maggio al 30 giugno 2016 e vi si potrà aderire per un mese o per due mesi.

Informazioni:
Jean-François Steiert, Consigliere nazionale e Presidente di PRO VELO Svizzera, 079 204 13 30 Jeannette Morath e Carole Straub, Direzione progetto al lavoro in bici, 031 318 54 13

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Pro Velo Svizzera e partner mettono in movimento gli alunni della scuola di Deitingen

Alla settima edizione nazionale di bike2school (a scuola in bici) hanno partecipato circa 5‘000 alunne e alunni. Ieri Pro Velo Svizzera ha festeggiato questo traguardo con un evento sportivo presso la scuola di Deitingen (SO) organizzato in cooperazione con i partner Swiss Cycling, Muuvit, Promozione Salute Svizzera e Società Svizzera di Nutrizione SSN.

Si è conclusa l’iniziativa bike2school per l’anno scolastico 2014/2015 promossa da Pro Velo Svizzera. Per quattro settimane circa 5‘000 alunne e alunni di tutta la Svizzera sono andati a scuola in bicicletta, percorrendo complessivamente circa 400‘000 chilometri.

A coronamento dell’iniziativa Pro Velo Svizzera ha premiato 60 allieve e allievi della scuola elementare di Deitingen con un evento all’insegna del movimento co-organizzato con i partner di bike2school Swiss Cycling, Muuvit, Promozione Salute Svizzera e Società Svizzera di Nutrizione SSN. Sul posto era presente anche la Radio svizzera SRF 1, che ha seguito l’evento nell’ambito della settimana tematica «SRF bewegt».

Gli alunni hanno praticato attività motorie con un approccio ludico in diverse postazioni ideate da Muuvit e dalla Società Svizzera di Nutrizione SSN e hanno esercitato le proprie abilità ciclistiche nel percorso di destrezza di Swiss Cycling. Il programma prevedeva pure il superamento di ostacoli in sella alla bicicletta, la corsa con l’uovo sul cucchiaio e indovinelli sulle discipline sportive. I bambini hanno partecipato con entusiasmo a tutte le attività proposte.

bike2school e Muuvit s’impegnano per favorire il movimento durante la quotidianità scolastica e lungo il percorso casa-scuola. In primavera a entrambe le iniziative hanno aderito la 4a/5a classe della sede scolastica Zweien di Deitingen. “È emozionante vedere quanto sono motivati i bambini durante le iniziative per la promozione del movimento e con quale gioia praticano attività fisica“, racconta con entusiasmo e convinzione l’insegnante Stephan Tüscher. Per evitare che questa motivazione si affievolisca, la sua classe parteciperà a bike2school e Muuvit anche l’anno prossimo.

Foto dell’evento

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Promozione della bicicletta 2015: in sella al lavoro – con slancio durante la giornata! – la pedalata dei Parlamentari

Durante la sessione Parlamentari lanciano un chiaro segnale a sostegno della bicicletta evidenziando l’effetto del suo impiego nella vita quotidiana: salutare, stimolante, economico e ecocompatibile. Qualche Parlamentari trascorrono la pausa pranzo in sella alla bicicletta, pedalando attorno a Palazzo federale in compagnia del co-commentatore della SRF nonché ex ciclista professionista svizzero Sven Montgomery. Jean-François Steiert, Consigliere nazionale e Presidente di PRO VELO Svizzera: “L'aumento del numero dei ciclisti è nell'interesse di tutti gli utenti della strada. bike to work vi contribuisce in maniera importante.“  

Più movimento lungo il tragitto casa-lavoro La pedalata dei Parlamentari è un’iniziativa lanciata dai Consiglieri nazionali Jean-François Steiert (PS) e Roland Fischer (PVL) all’insegna del motto: chi è in forma, resta in sella più a lungo. Questa esperienza è condivisa, durante l’azione bike to work dal 1° maggio o 30 giugno, da circa 50‘000 collaboratrici e collaboratori di oltre 1'600 aziende disseminate in tutta la Svizzera. Con il motto di quest’anno “in sella al lavoro – con slancio durante la giornata” l’azione bike to work intende trasmettere il piacere di percorrere il tragitto casa-lavoro praticando del movimento e illustrare gli effetti benefici per la salute. bike to work è un‘azione di PRO VELO per la promozione dell’uso della bicicletta negli spostamenti da casa al posto di lavoro. Le aziende interessate possono annunciarsi per la prossima edizione iscrivendosi ora online www.biketowork.ch.  

Foto dell’evento sulla Piazza federale: qui

Elenco delle Parlamentari e dei Parlamentari che hanno aderito: qui

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2015/03/05 Lancio dell’iniziativa per la bici

L'iniziativa per la bici mira a incentivare l'uso di questo mezzo per il traffico quotidiano e del tempo libero, in modo da poter sfruttare in modo ottimale le limitate risorse e favorire gli interessi di tutti gli utenti della strada. La promozione delle vie ciclabili, pertanto, deve coinvolgere anche la Confederazione, ed è in questa prospettiva che le organizzazioni e i promotori lanciano l'iniziativa il prossimo giovedì 5 marzo a Berna.
L'iniziativa per la bici richiede che la promozione di vie ciclabili destinate al traffico quotidiano e del tempo libero venga inserita nella Costituzione federale, analogamente all'articolo sui sentieri e i percorsi pedonali. Un'inconsueta e ampia coalizione di organizzazioni e partiti politici si è posta l'obiettivo di sviluppare in Svizzera una cultura ben radicata della bici.
Ispirandosi all’articolo costituzionale sui sentieri e i percorsi pedonali, i promotori intendono con questa iniziativa attribuire alla Confederazione il compito di coordinare e sostenere - se del caso anche finanziariamente così come oggi si usa fare in scala ridotta con i programmi delle agglomerazioni-, i Cantoni e i Comuni nella realizzazione e nella manutenzione di reti ciclabili attrattive e sicure. Ciò che di buono è emerso dalla creazione di sentieri e percorsi pedonali dovrà essere ripreso e consolidato anche per il successo delle vie ciclabili.
I vantaggi della ciclomobilità sono lampanti e non hanno bisogno di ulteriori conferme: andare in bicicletta è salutare, rispetta l'ambiente, costa poco e pertanto è un'attività da promuovere senza riserve. Ciò che ancora manca sono le condizioni qualitative e quantitative nonché i mezzi per attuare il progetto, come ad esempio l'infrastruttura, la regolamentazione del traffico e i collegamenti alla rete di trasporti pubblici. In futuro, la Confederazione dovrà inoltre favorire la comunicazione e la promozione a beneficio di tutte le forme di traffico lento.

www.iniziativa-bici.ch

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2015/02/15 La novità di bike to work 2015: andare al lavoro in bicicletta anche nel mese di maggio!

bike to work, l’iniziativa di Pro Velo Svizzera per la promozione della salute, parte con slancio verso l‘11esima edizione. C`è una novità: ora le aziende possono decidere se aderire all‘iniziativa come finora nel mese di giugno oppure se partecipare già in maggio o persino in entrambi i mesi (maggio e giugno).

bike to work è la più grande iniziativa nazionale per la promozione della bicicletta e della salute destinata alle aziende svizzere. Durante l’azione oltre 50‘000 pendolari percorrono il tragitto casa-lavoro almeno in parte in sella alla propria bicicletta. Chi durante i mesi di maggio e/o giugno pedala per almeno la metà delle proprie giornate lavorative, partecipa all‘estrazione di magnifici premi per un valore complessivo che supera i 120'000.- franchi. A strizzare l’occhio ai partecipanti ci sono vacanze benessere, biciclette, biciclette elettriche, abbigliamento sportivo, gite in mongolfiera, accessori per la bicicletta e molto altro ancora. Per le aziende si tratta di un’opportunità che, senza complicazioni e in maniera accattivante, favorisce la salute e consente ai collaboratori di vivere nuove esperienze. Ne approfittano tutti: è dimostrato che mezzora di movimento al giorno aiuta già a migliorare la salute.

Più flessibilità grazie all’adesione in maggio e/o in giugno

PRO VELO Svizzera ritiene che l’estensione dell’azione su due mesi (opzionali) risponda a un bisogno ravvisato su più fronti. Così si esprime Jeannette Morath, una delle responsabili di bike to work: „In quanto iniziativa di portata nazionale ci preme tener conto dei differenti interessi delle regioni. Visto che per molti in Ticino le vacanze estive iniziano già in giugno, con questa opzione in più per numerose aziende si fa interessante partecipare a bike to work.“ Fra le ragioni di questa decisione Jeannette Morath adduce anche il grande interesse e l’entusiasmo manifestato dagli oltre 50‘000 partecipanti che, secondo un sondaggio interno, hanno auspicato il prolungamento dell‘azione. In questo modo i partecipanti godono di maggiore flessibilità e possono approfittare dell’iniziativa per un periodo più lungo.
Grazie alla procedura online iscriversi a bike to work è semplice e veloce. Le spese di adesione vengono sostenute dalle aziende, per il personale la partecipazione è quindi gratuita. L’ammontare della tassa di iscrizione dipende dal numero di collaboratori, ma anche quest’anno è molto contenuto – per es. un’azienda con 20 collaboratori paga solo CHF 100.- . I costi per l’adesione su due mesi si limitano a un’aggiunta del 20%. Grazie alle tasse d’iscrizione e alle sponsorizzazioni delle ditte l’iniziativa bike to work viene realizzata senza sovvenzioni.

Condividere le esperienze tramite i social media
Quest’anno ai partecipanti vengono messi a disposizione attivamente diversi tool sui social media. Grazie a Facebook, Twitter, Instagram e Google+ i partecipanti possono connettersi fra loro, scambiare esperienze e condividere i momenti migliori. Con questa nuova opzione bike to work vuole mettere al centro dell’iniziativa le esperienze vissute dai partecipanti. La comunicazione mobile con le sue innumerevoli applicazioni consente ai partecipanti di mettere in rete testi e immagini e condividere all’istante gli highlight della loro avventura sulle due ruote. Una partecipante scrive su facebook.com/biketowork.ch: „È valsa la pena partecipare a bike to work non solo per i magnifici premi, ma anche e soprattutto – per amore del fitness, dell’ambiente e della propria soddisfazione – per attraversare la natura di buon mattino, ammirare il sorgere del sole, scorgere un capriolo mentre bruca l’erba e ammirare l’arco alpino.“
Hashtag per condividere le esperienze di bike to work: #biketowork
Iscrizione & informazioni: www.biketowork.ch

Comunicato stampa

2014/07/10 bike to work, successo senza precedenti!

In giugno percorsi complessivamente di 7'802’243 chilometri da oltre 50’000 partecipanti!
Particolarmente elevato quest’anno l’interesse per la vivace iniziativa di sensibilizzazione di PRO VELO: sono state soprattutto le pmi a cogliere la semplice opportunità di motivare il proprio personale a fare maggiore movimento ogni giorno. bike to work, la campagna di promozione della salute e della bicicletta che si svolge ogni anno a giugno, registra un nuovo record di partecipazione: nel mese appena trascorso 50’190 pendolari di 1’651 aziende hanno percorso in bicicletta gran parte del tragitto per recarsi al lavoro.
La netta impennata di nuovi partecipanti si rispecchia anche nel chilometraggio: sulla strada per il lavoro sono stati percorsi in bicicletta complessivamente 7'802’243 chilometri, pari a 195 volte la circonferenza terrestre. Compiendo lo stesso tragitto, una piccola macchina avrebbe emesso 1'248 tonnellate di CO2 (base di calcolo: 160g CO2/km).

I nomi dei vincitori dei 1300 premi di un valore complessivo di oltre CHF 100'000.– saranno resi noti oggi sul sito Internet www.biketowork.ch. Va detto tuttavia che con bike to work in realtà tutti hanno vinto, per avere provato un senso di libertà unico e conquistato una migliore forma fisica.

bike to work in rete

Grazie a social media come Facebook, Twitter e Instagram i partecipanti a bike to work sono in grado di connettersi maggiormente fra loro e condividere anche in formato digitale la propria soddisfazione. La tendenza a intraprendere iniziative collettive con gioia e divertimento è assolutamente evidente anche nel caso di bike to work: molte persone si sono ritrovate per percorrere insieme la strada verso il lavoro, per un giro in bicicletta dopo gli impegni professionali oppure hanno preso parte a un evento organizzato da una delle oltre 40 associazioni regionali di PRO VELO. Ad esempio 40 bike to worker del bernese, provenienti da 27 aziende diverse, hanno partecipato a una piacevole grigliata, che è stata anche occasione di un fitto scambio di esperienze.

La connessione fra collaboratori diventa sempre più importante per le aziende: i conoscenti diventano partner in affari e i contatti sociali sul posto di lavoro si fanno più intensi e amichevoli. Nell’ottica dell’attuale economia della conoscenza, per le aziende questo rappresenta un vantaggio, poiché buone idee e innovazioni nascono laddove le persone si fidano le une delle altre e hanno uno scambio vivo.

bike to work: un contributo alla salute e alla gioia di vivere

È noto da tempo che chi fa movimento almeno mezz’ora al giorno migliora nettamente il proprio stato di salute e la propria produttività. Su incarico della Posta Svizzera sono state effettuate rilevazioni su un piccolo gruppo campione prima e dopo bike to work. I dati emersi dal test sono un successo: i partecipanti hanno visto migliorare mediamente la riduzione dei tessuti adiposi del 2% (-1.2 kg). La massima riduzione delle masse adipose su un bike to worker „campione” è stata del 5% (-4.2 kg). Tutti hanno ottenuto risultati da buoni a ottimi per quanto riguarda il sistema cardiovascolare. Questi risultati sono la logica conseguenza del maggiore impiego della bicicletta.
Uno studio attuale dell’Università di Portland dimostra addirittura che i pendolari „ciclisti” presentano uno stato di benessere e soddisfazione superiore a quello degli automobilisti.

Comunicato stampa

2014/05/06 Promozine della bicicletta 2014 - i parlamentari in sella

Durante la prossima sessione Parlamentari di tutti i partiti lanciano un chiaro segnale a sostegno della bicicletta evidenziando l’effetto del suo impiego nella vita quotidiana: salutare, stimolante, economico e ecocompatibile. Nel corso della sessione speciale, il 6 maggio Parlamentari di tutti i partiti trascorrono la pausa pranzo in sella alla bicicletta, pedalando attorno a Palazzo federale in compagnia del co-commentatore della SRF nonché ex ciclista professionista svizzero Sven Montgomery.

Più movimento lungo il tragitto casa-lavoro
La pedalata dei Parlamentari è un’iniziativa lanciata dai Consiglieri nazionali Jean-François Steiert (PS) e Roland Fischer (PVL) all’insegna del motto: chi è in forma, resta in sella più a lungo. Questa esperienza è condivisa, durante l’azione bike to work dal 1° al 30 giugno, da circa 50‘000 collaboratrici e collaboratori di oltre 1'600 aziende disseminate in tutta la Svizzera. Con il motto di quest’anno “in sella al lavoro – con slancio durante la giornata” l’azione bike to work intende trasmettere il piacere di percorrere il tragitto casa-lavoro praticando del movimento e illustrare gli effetti benefici per la salute. bike to work è un‘azione di Pro Velo per la promozione dell’uso della bicicletta negli spostamenti da casa al posto di lavoro. Le aziende interessate possono annunciarsi per la prossima edizione iscrivendosi ora online (www.biketowork.ch/iscrizione).

Foto dell’evento sulla Piazza federale (dalle ore 15): qui
Elenco delle Parlamentari e dei Parlamentari che hanno aderito: qui.
Le biciclette e le biciclette elettriche vengono messe a disposizione da PubliBike.

Comunicato stampa

2013/07/10 al lavoro in bici (bike to work): 12‘718 squadre pedalano dieci volte dalla Terra alla Luna andata e ritorno

L’iniziativa al lavoro in bici si è conclusa con successo a fine giugno. Si è trattato della 9a edizione. Quest’anno il numero delle aziende che hanno aderito all’azione ha battuto tutti i record.

Andare al lavoro in bicicletta – l’idea appassiona un numero crescente di aziende e pendolari in tutta la Svizzera. Con 1'602 aziende iscritte l’iniziativa al lavoro in bici di Pro Velo Svizzera ha registrato un’adesione da record. Nel mese di giugno circa 50‘000 partecipanti si sono recati al lavoro su due ruote.

Durante il mese dell’azione sono stati percorsi 7.2 milioni di chilometri in bicicletta. In altre parole: in un mese i ciclisti hanno coperto una distanza pari a dieci volte il tragitto Terra-Luna andata e ritorno. Su questa distanza un’utilitaria emetterebbe 1'156 tonnellate di CO2 (base di calcolo: 160g CO2/km).

al lavoro in bici favorisce lo spirito di squadra
La distanza Terra-Luna non la si percorre certo da soli. I sette milioni di chilometri sono un‘autentica prestazione di squadra. I partecipanti a al lavoro in bici hanno unito le forze formando, all’interno delle aziende, squadre da 4 persone e incoraggiandosi l’uno l’altro a servirsi il più possibile della bicicletta. Con nomi originali quali „reazione a catena“, „Bikeljacksons“ o „I bike it“ sulle strade della Svizzera erano presenti 12'718 squadre.

Nel corso del mese di giugno la «bike to workerin» Uta Reichardt si è recata al lavoro in bicicletta quasi ogni giorno. Solo una volta ha dovuto ripiegare sul treno (S-Bahn). Quell’unica volta la sua bicicletta è rimasta in cantina con una gomma a terra. La 27enne lavora come project manager presso la SwissRe di Adliswil. Assieme ai suoi colleghi d’ufficio, per l’azione al lavoro in bici ha costituito la squadra «Fiorentina» facendo la conoscenza di nuovi colleghi anch’essi attivi in azienda: «Due componenti della squadra li conoscevo solo di vista. Per l’avventura al lavoro in bici ci siamo uniti e ci siamo spronati a vicenda» racconta Reichhardt. Intende percorrere in bicicletta gli 11 chilometri che separano il suo domicilio di Zurigo dal suo luogo di lavoro ad Adliswil anche dopo la conclusione di al lavoro in bici: «Sì, resto fedele alle due ruote. Non mi lascio certo portar via i 35 minuti di aria fresca che posso respirare ogni mattina pedalando sulla mia bici. E ora – conclude sorridendo questa giovane donna – in cantina ho pure una pompa da bici».

Immagine ad alta risoluzione di Uta Reichardt
cifre e gli aspetti salienti dell‘iniziativa
aziende aderitando all‘iniziativa 2013
comunicato stampa

2013/07/02 bike2school: chi va in bici vince!

Si è conclusa la quinta edizione nazionale di «a scuola in bici». Per il conferimento dei premi la direzione del progetto ha fatto visita ai vincitori del primo premio per classi a Kreuzlingen. Qui da tempo ormai non è più un segreto che andare in bicicletta è divertente e salutare.

L’edizione «bike2school - a scuola in bici» 2012/2013 ha motivato quasi 6‘000 bambini e adolescenti di tutta la Svizzera a recarsi a scuola utilizzando la bicicletta. Hanno conteggiato la distanza percorsa per arrivare, tutti assieme, a 477'502 chilometri, un traguardo davvero ragguardevole. La 5a classe della scuola Schreiberschulhaus di Kreuzlingen ha ben meritato la vittoria: durante l’azione ciascun alunno, ogni giorno e con qualsiasi tempo, è andato a scuola in bicicletta. Malgrado il freddo, la classe si è spostata in bicicletta anche durante le gite scolastiche. Considerate le condizioni atmosferiche della primavera 2013, questo atteggiamento è realmente motivo d‘orgoglio!

Poco prima delle vacanze estive la classe ha ricevuto la meritata ricompensa: un buono per un’escursione di un giorno con autopostale à la carte. In occasione della cerimonia di premiazione una nutrizionista della Società svizzera di nutrizione SSN – partner professionale del progetto – ha illustrato agli alunni della quinta classe quanto zucchero si nasconde nelle bibite zuccherate. In prima persona hanno sperimentato quanto occorre pedalare per smaltire 3dl di una bibita zuccherata. Al termine c’è stata occasione per approfondire ulteriormente in modo ludico il tema della bicicletta e della salute: trasportare in bicicletta un bicchiere di acqua non è tanto semplice! La classe ha già programmato per il mese di agosto la prossima escursione in bicicletta – a quel momento però l’acqua andrà rimessa nelle borracce.

L‘iniziativa «bike2school - a scuola in bici» combina fra loro salute, sicurezza e divertimento. Con l’aiuto di premi e concorsi le allieve e gli allievi vengono incoraggiati a percorrere il tragitto casa-scuola in bicicletta. Inoltre viene esercitato in maniera giocosa l’impiego sicuro della bicicletta nella circolazione stradale. Attività parallele quali le escursioni in bicicletta e i percorsi di abilità arricchiscono con ulteriore slancio e brio la quotidianità scolastica e incentivano lo spirito di squadra.
Informazioni e classifiche: www.bike2school.ch
Ordinazioni di opuscoli informativi e di adesione: info(at)bike2school.ch
Fotografie per i media
Comunicato stampa

2013/05/30 Comunicato stampa: al lavoro in bici (bike to work): Matthias Aebischer dà il buon esempio

Matthias Aebischer, Consigliere nazionale bernese, aiuta i pendolari su due ruote. Grazie all’iniziativa «al lavoro in bici» l’ex moderatore del telegiornale vuole convincere il maggior numero possibile di automobilisti a convertirsi alla bicicletta. Aebischer sa bene come si arriva a destinazione in bici e svela «ai principianti della bici» delle utili dritte (cfr. riquadro).

La 9a edizione di «al lavoro in bici» parte il 1° giugno 2013. Da quel momento, grazie a questa iniziativa lanciata su tutto il territorio nazionale, oltre 50‘000 lavoratori svizzeri si recheranno al lavoro in bici per un mese.

Il politico nonché casalingo part time Aebischer rinuncia consapevolmente all’automobile e raccomanda l’alternativa su due ruote: «Di fatto faccio tutto in bici». Sia che di mattina porti i bambini all’asilo nido, sia che di sera partecipi a un dibattito, è sempre in sella alla sua bici. Non fa eccezione il tragitto verso il suo luogo di lavoro a Palazzo federale: «La pedalata mattutina mi mette in moto. Fin dal primo dossier della sessione sono ben sveglio e posso dedicargli la mia piena attenzione» – sorride.

Aebischer è felice che oltre 1‘500 aziende svizzere abbiano aderito a «al lavoro in bici»: «Queste aziende hanno capito che un personale sano è il bene più prezioso». Un investimento per il futuro, che ripaga le aziende in ogni modo – così si esprime questo papà di tre figli.

Le ditte che hanno interesse possono ancora iscriversi, in tempi brevi, e partecipare all‘azione. Aziende già iscritte

Le dritte di Aebischer per ciclisti principianti:
Workout quotidiano: i rapporti bassi mettono in moto il vostro sistema circolatorio.
Sospensioni pneumatiche: per l’acciottolato nei nuclei storici e per la strada sterrata consiglio una pressione delle gomme contenuta di 4 Bar.
Attenzione a non scivolare: in caso di strada bagnata incrociate i binari del tram solo a bassa velocità ossia a passo d‘uomo.
Partite con 5 minuti di anticipo: così potete godervi la pedalata ed evitare dolori muscolari.
Gli atteggiamenti aggressivi non pagano: non cedete alla tentazione e non aggredite l’automobilista al semaforo.

www.biketowork.ch
Comunicato stampa

Comunicato stampa : Prima edizione italiana del manuale sulle Velostation

Furto di biciclette, frequenti atti di vandalismo, incremento delle vendite di biciclette elettriche, cicli parcheggiati in modo disordinato negli spazi pubblici, assenza di comfort in caso di intemperie: la necessità di maggiore qualità delle infrastrutture di posteggio per cicli è divenuto un tema d’attualità molto importante. Il manuale sulle Velostation di PRO VELO Svizzera e del Ufficio federale delle strade è un documento di lavoro che facilita la pianificazione e la messa in funzione delle velostation, passo per passo.
Le velostation –infrastrutture di posteggio per cicli sorvegliate, al riparo e situate in ubicazioni centrali – rispondono a tale bisogno. Nei prossimi anni saranno realizzate in tutta la Svizzera diverse velostation. Stazioni, imprese o luoghi ad alta frequentazione (centri commerciali, centri di formazione) offrono un grande potenziale di sviluppo.

Il ventaglio delle tipologie di velostation è molto ampio: dal semplice locale trasformato in velostation allo stabile nuovo ad hoc, dall’offerta di servizi di base alla centrale di mobilità multimodale, dalla velostation gestita tramite un programma occupazionale a quella amministrata da una società anonima: ciascuna tipologia di velostation presenta delle particolarità da considerare.

Il manuale «Velostation: raccomandazioni per la pianificazione e l’esercizio» è un documento di lavoro che facilita la pianificazione e la messa in funzione delle velostation, passo per passo. Il manuale propone inoltre dei consigli pratici, ad esempio una visione d’insieme del processo; un argomentario pro e contro la costruzione di una velostation; i punti da chiarire per ciascuna fase del processo; una raccolta con alcuni “buoni esempi” di velostation; una check-list per la realizzazione di una velostation.

Formato A4, 76 pagine, 1a edizione italiana (2a edizione tedesca e francese, rielaborata ed ampliata), Ufficio federale delle strade e PRO VELO Svizzera, Berna, 2013 (I/D/F).

Una carta delle velostation esistenti e pianificate in Svizzera è disponibile su:

www.velostation.ch/fr/velostations

Manuale
Flyer
Imagine

Comunicato stampa

Comunicato stampa: Andare al lavoro in bicicletta: immenso potenziale per una svolta energetica

Anche brevi tragitti casa-lavoro inferiori ai 5 chilometri vengono spesso percorsi con l‘automobile. Il passaggio alla bicicletta evita il consumo di 200‘000 litri di benzina al giorno!
al lavoro in bici (bike to work) dà una svolta al modo di pensare
Con l’iniziativa al lavoro in bici il personale di un’azienda sperimenta collettivamente come ci si sente ad andare al lavoro in bici. L’azione svolta nel giugno dell’anno scorso ha mobilitato oltre 50‘000 persone. Complessivamente hanno bruciato in bicicletta quasi sette milioni di chilometri. Le aziende possono iscriversi ora all’edizione di quest’anno tramite il sito www.biketowork.ch.
Comunicato stampa

Al lavoro in bici (bike to work): i pendolari svizzeri pedalano per ben 171 volte attorno alla Terra

L’azione al lavoro in bici 2012 è terminata a fine giugno con grande successo. Mai come quest’anno hanno partecipato così tante aziende.
sapernè di più: www.biketowork.ch
Comunicato stampa

1 SMS = CHF 324‘900

PRO VELO Svizzera lancia una campagna per segnalare che la disattenzione al volante o al manubrio può costare cara. Un incidente per colpa propria con il ferimento di persone può avere conseguenze in termini di costi a sei cifre. La campagna intende sensibilizzare soprattutto i giovani motivandoli a praticare una guida corretta e concentrata.
Sapernè di piú : www.mobile-crash.ch
Cartolina mobile-crash da scaricare d/f/i
Comunicato stampa

bike to work 2012

Il Dipartimento del territorio del Cantone Ticino sostiene l'iniziativa bike to work (il comunicato stampa)

PRO VELO dà il via ai corsi di guida per biciclette elettriche

E nata PRO VELO Ticino

Da inizio settembre PRO VELO è presente anche in Ticino.Per saperne di più, leggete il comunicato stampa.

www.proveloticino.org

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